Le corsie preferenziali a Roma servono, non ci sono dubbi – l’importante è realizzarle ove veramente necessario.

La nuova preferenziale di Via Boccea, lunga un centinaio di metri e costata ben 100mila euro, non sembra certo rispondere alle logiche della mobilità locale, bensi – a giudizio dello scrivente – alla spasmodica rincorsa a realizzare qualcosa in termini di mobilità da poter rivendicare durante le prossime amministrative. E già, perchè su 12 linee diurne (46 190 889 904 905 906 907 916 980 981 983 993) che transitano in quel punto, la nuova preferenziale risulterebbe confacente al percorso delle sole due linee dirette verso C.ne Aurelia (889 e 916).

Si tratta quindi di un’opera inutile, eccessivamente costosa per appena 100 metri di tracciato, che ha soltanto ridotto il numero dei parcheggi in un quadrante estremamente congestionato.

Si alle preferenziali, ma dove servono veramente a ridurre i tempi di attesa in fermata. No ad operazioni spot dannose.