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Roma è sommersa dai rifiuti. E’ un dato oggettivo.
Non è facile descrivere senza uno strappo al cuore, per un romano innamorato della propria città, lo stato vergognoso in cui versano angoli, vicoli, strade e parchi di una città che dovrebbe rappresentare l’Italia agli occhi del mondo intero; chi non vive Roma difficilmente riuscirà a comprendere a pieno lo stato di degrado, abbandono ed incuria in cui è precipitata la Capitale; si rimane increduli, credetemi.
In ogni dove – no! non solo in periferia – è possibile osservare cumuli di rifiuti ammassati intorno ai cassonetti, foglie a terra, materassi, frigoriferi, televisori divani e raee vari abbandonati qua e là e ancora gabbiani, cinghiali, topi e cornacchie in lotta per il “controllo della mondezza”.

Dopo aver lottato per anni contro nuove discariche e inceneritori, dopo aver apostrofato il rifiuto come un “errore di progettazione”, il movimento 5 stelle vede miseramente spegnersi l’illusione di una società a rifiuti zero e – a conti fatti con la realtà – si vede costretto a individuare – in ogni buco possibile esistente su Roma – un’area idonea a realizzare una nuova discarica. L’obiettivo? Ottenere lo stralcio del piano rifiuti e scongiurare il commissariamento da parte della Regione.

Il tempo stringe. La discarica di Colleferro, che fino a ieri sopperiva alle esigenze di Roma, ha chiuso.
La Raggi (contro tutti, compresi alcuni dei suoi) dopo aver più volte annunciato di aver individuato un sito idoneo ad accogliere la nuova discarica di Roma, salvo ulteriori ripensamenti, nonostante le proteste dei residenti ed i vari pareri contrari rilasciati da più enti (Enav incluso), sembra determinata procedere su “Monte Carnevale”, un sito ubicato ad appena un km dalla dismessa discarica di Malagrotta.

Quanti rifiuti produce la città di Roma?

La regione Lazio ha una popolazione pari a 5.896.000 abitanti; di questi ben il 48% (2.872.800) è residente nella città di Roma che – da sola – produce il 56% dei rifiuti solidi urbani di tutta la Regione. La raccolta differenziata all’interno del perimetro di Roma Capitale si attesta al 43%, vale a dire che a Roma si producono 729.050 tonnellate di rifiuti differenziati su 1.687.017 tonnellate di rifiuti urbani e che ogni romano produce in media – da solo – 587 kg/anno di rifiuti indifferenziati.(*1)

Come funziona il ciclo dei rifiuti indifferenziati?

Una volta raccolti, i rifiuti indifferenziati vengono lavorati in appositi centri e sottoposti a specifici trattamenti (TMB) che, sfruttando diversi processi, consentono di separare la frazione umida (organico) da quella secca (carta, plastica, vetro, metalli) . Alla fine del processo parte del materiale viene destinato al recupero, il resto costituisce le cosiddette eco-balle che vengono inviate a inceneritori o discariche (di regione, fuori regione o estere).

Qual’è la situazione degli impianti a Roma e nel Lazio?

Non certo delle più rosee. A preoccupare è la penuria di impianti di termovalorizzazione e di discariche in grado di far fronte – nell’immediato – all’enorme quantità di rifiuti prodotti dalla Capitale. Infatti, nel Lazio su dieci discariche per RU non pericolosi ne risultano attive appena tre. Peggiore la situazione per quanto concerne i termovalorizzatori, infatti – ad oggi e in tutta la Regione –  risulta operativo un solo impianto di incenerimento su due, quello di San Vittore.
Non è difficile immaginare per quale ragione si è sempre deciso di rivolgersi ad impianti di fuori regione o esteri.

La posizione del Circolo Destra Sociale

Raggi e Zingaretti la smettano con questo indecente teatrino. Dal giorno della trionfale chiusura del sito di Malagrotta la Regione non è riuscita a dotarsi di strutture compatibili con le esigenze interne. E’ necessario uscire dall’emergenza attraverso una visione condivisa che porti a realizzare quegli impianti di ultima generazione in grado di ridurre la quantità di materiale non recuperabile e – senza veti ideologici –  porti alla costruzione di quelle opere necessarie alla chiusura del ciclo dei rifiuti regionale e cittadino. Basta perdere tempo, altrove i nostri rifiuti diventano una risorsa!

Daniele Gattanella – Coordinatore Destra Sociale in Fratelli d’Italia Roma

(*1) Fonte: AGGIORNAMENTO DEL PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI DELLA REGIONE LAZIO – DATI RELATIVI ALL’ANNO 2017
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