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La questione mi sta particolarmente a cuore dato che anni fa, insieme ad un gruppo di tenaci signore che ricordo sempre con simpatia, ci battemmo per contrastare le nefaste conseguenze (che paghiamo ancora oggi) dovute alla razionalizzazione delle linee di tpl operata dall’allora Giunta Marino.
All’epoca lottammo e non poco per chiedere il ripristino delle corse tagliate; alla fine riuscimmo ad ottenere un appuntamento con i vertici dell’Agenzia per la Mobilità che si dimostrarono cortesi e disponibili nell’ascoltare le nostre ragioni, meno nel porre in essere provvedimenti correttivi.

Attualmente la linea è gestita dalla società privata Roma Tpl e ricordo che tra le richieste che formulammo all’ Agenzia vi era anche quella di passare la gestione della linea ad atac; tale richiesta venne respinta con fermezza.

La situazione attuale, cosa succede?

I continui disservizi che si registrano sull’intera rete Roma tpl sono ascrivibili ad una situazione radicalmente più complessa rispetto al passato. Il contratto di servizio tra Roma tpl e Roma Capitale è scaduto a Maggio 2018 e, in attesa che venga espletata la nuova gara, il gestore privato sta operando in regime di proroga con un parco macchine usurato e non in grado di garantire un servizio adeguato.
La nuova gara – oggetto di ricorso alla giustizia amministrativa – prevede la suddivisione in due lotti della rete attualmente in carico a Roma Tpl con l’esplicita che il futuro l’assegnatario di un lotto non possa gestire anche l’altro. Questo significa che nella migliore delle ipotesi, qualora la Roma tpl decidesse di partecipare alla nuova gara, in caso di assegnazione, potrebbe gestire solo il 50% delle linee attualmente in carico.
In uno scenario simile è naturale immaginare che non abbia senso investire in nuovi mezzi o in manutenzione di un parco ormai vetusto. Tradotto, in regime di proroga si tira a campare offrendo un servizio ridotto.

Il precedente della linea 344 tornata in atac

A seguito delle pressioni esercitate da un’utenza esasperata, dal 4 novembre 2019 la linea 344 è passata da Roma tpl ad atac. Questo costituisce una novità assoluta ed un precedente al quale ispirarsi considerato anche che l’amministrazione ha annunciato che altre linee presto cambieranno gestore. L’atac si appresta infatti ad incrementare il proprio parco macchine con circa 500 nuove vetture.

Cosa proporre?

La gara per l’individuazione dei nuovi gestori è ferma per ricorso alla giustizia amministrativa. Qualora la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi rapidi sarebbe opportuno inoltrare un’istanza, magari supportata dall’utenza riunita in un comitato spontaneo, affinchè la linea 998 torni in atac.

Non molliamo
la mobilità deve essere un diritto e non una gentile concessione.

 

 

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