Lettura in < 1 minuto

Dodici anni fa, durante la fase di avvio dei lavori, nessuno avrebbe mai immaginato che l’agognato raddoppio della via Tiburtina, nel tratto compreso tra Rebibbia e Setteville, si sarebbe trasformato in un incubo apparentemente senza fine. Infatti, ad oggi il tracciato si presenta come un cantiere a cielo aperto, desolato, con continui restringimenti e deviazioni che costituiscono un pericolo per la circolazione.

Insieme agli amici del circolo Destra Sociale abbiamo raggiunto telefonicamente un residente di zona che, evidentemente esasperato, si è sfogato così:
“Stiamo invecchiando insieme al cantiere. I lavori procedono con estrema lentezza, nel frattempo le attività hanno chiuso e la viabilità è al collasso. Siamo davvero stufi!”.

Data la situazione è oggettivamente impossibile non comprendere la rabbia dei cittadini che, dopo continui proclami, blocco dei fondi e ricorsi alla giustizia, hanno visto spostarsi di anno in anno l’asticella che segna la fine dei lavori.

Il circolo Destra Sociale, sensibile al grido di dolore del territorio, ha intenzione – una volta terminata l’emergenza sanitaria – di organizzare una protesta simbolica sul posto al fine di richiamare l’attenzione sull’annosa questione della via Tiburtina.
Seguono aggiornamenti.

Foto di Salvatore Di Marco
© Riproduzione riservata
Seguimi su facebook