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Con ordinanza n° 94 del 18/05/2020 il Sindaco di Roma – S I N D A C O scusate, la retorica del politicamente corretto non mi appartiene! – ha disposto la chiusura delle aree gioco destinate allo svolgimento delle attività ludiche e ricreative su tutto il territorio comunale. Più che di una chiusura si tratta di una non riapertura, infatti, tali impianti erano già rimasti fuori dalle riaperture del 4 maggio.
Una scelta che mette fine alle speranze di bimbi e genitori (da papà posso comprendere bene la sofferenza dei più piccoli) di poter tornare a svagarsi qualche ora nelle aree gioco della città. Per carità, non scherziamo, la tutela della salute deve essere una priorità per chiunque!
Ufficialmente tale decisione è ascrivibile all’assenza di un piano di pulizia ed igienizzazione approfondita, così come prescritto dalle linee guida dell’allegato 8 del DPCM 17 maggio 2020. Una scelta legittima, non ci sono dubbi, infatti, nonostante qualcuno ci accusi di non avere contezza di cosa si possa fare o non fare in questa città, abbiamo l’onestà intellettuale per ammettere che igienizzare regolarmente e frequentemente tutte le aree ludiche sia qualcosa di irrealizzabile, impossibile per la Raggi come per qualsiasi altro Sindaco a prescindere dal colore politico ma – perchè un ma è d’obbligo – sarebbe opportuno che, anziché chiudere tutto, il Comune provveda a mantenere in esercizio un numero di strutture compatibile con le risorse umane a disposizione. Inoltre, visto lo stato pietoso in cui versano numerose aree gioco della città, sarebbe il caso che l’Amministrazione, sfruttando il periodo di chiusura, provveda a riqualificare quelle troppe aree che versano in condizioni fatiscenti; a tal proposito, a nome del gruppo Destra Sociale, mi permetto di segnalare le aree ludiche del Parco del Risaro (Municipio 9) che versano nello stato che potete osservare nella foto di cui sopra.

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